Le Assise europee del plurilinguismo (https://assises. observatoireplurilinguisme.eu/accueil), organizzate dal 2005 dall’Osservatorio europeo del plurilinguismo, sono un evento triennale che riunisce ricercatori, decisori pubblici e privati, attori della società civile, responsabili economici, sociali, professionali ed educativi e semplici cittadini, per porre chiaramente le questioni linguistiche nelle loro implicazioni politiche, educative, culturali, economiche e sociali.
Ogni edizione delle Assise ha un approccio specifico. Ricordiamone la cronologia: 2005 e 2009, Parigi e Berlino: elaborazione e proclamazione della Carta europea del plurilinguismo; 2012, Roma: Lingue senza frontiere: il plurilinguismo; 2016, Bruxelles: Plurilinguismo e creatività; 2019, Bucarest: Il plurilinguismo nello sviluppo sostenibile; 2022, Cadice: Il plurilinguismo tra diversità e universalità.
Per questa 7a edizione a Parigi, il 20, 21 e 22 maggio prossimi, abbiamo scelto Plurilinguismo e circolazione di conoscenze, immaginari, competenze. Quali dinamiche, quali vulnerabilità? (https://www.observatoireplurilinguisme.eu/les-actions/les-assises).
Questi incontri periodici hanno favorito analisi, riflessioni e raccomandazioni feconde che abbiamo ampiamente riportato nelle pubblicazioni della collana «Plurilinguismo» (https://www.observatoireplurilinguisme.eu/les-actions/collection-plurilinguisme).
Le Assise organizzate dall’OEP si inseriscono in un movimento più generale. Il vasto campo della diversità linguistica e del plurilinguismo è riuscito ad affermarsi nella ricerca e nel dibattito pubblico nel corso degli ultimi vent’anni come un campo a sé stante, trasversale alle categorizzazioni accademiche. Questo movimento profondo, dalle origini diverse ma intellettualmente strutturato, è illustrato nell’opera di riferimento che l’OEP ha appena pubblicato con il titolo «Da Babele all’IA, il plurilinguismo secondo Dante, Humboldt, Eco e gli altri».
Le Assise europee del plurilinguismo hanno l’ambizione di essere non solo un evento scientifico, ma anche di influenzare le politiche basandosi sui risultati della ricerca e sull’esperienza. In occasione di questo evento, tutti gli attori del plurilinguismo possono manifestare la loro adesione a un approccio collettivo attraverso la loro presenza e il loro sostegno.
A differenza di molti convegni i cui quadri sono concordati in anticipo, sono le proposte di comunicazione ricevute a determinare in larga misura gli orientamenti tematici sviluppati all’interno del tema generale fissato dal bando.
Vediamo quindi le tre linee guida attorno alle quali si articolano quindici tavole rotonde e oltre 70 relazioni che saranno presentate in occasione di questi Convegni europei sul plurilinguismo ospitati dall’Università Paris 8 il 20, 21 e 22 maggio 2026.
- Il plurilinguismo come riferimento
Collegare istruzione e democrazia non è una novità. In compenso, aggiungervi il plurilinguismo e la creatività costituisce un’innovazione fondamentale e una componente essenziale del progetto plurilingue. È importante ricordare che il plurilinguismo è stato innanzitutto, nel corso dei secoli, una realtà in una molteplicità di contesti. Questi contesti sono stati spesso luoghi di scontro, ma si sono rivelati anche prodigiosi fattori di trasmissione e di creazione. La politica non ne è mai assente e, anche se il suo ruolo è complesso, controintuitivo, ambiguo, discutibile, può rivelarsi determinante.
Tre tavole rotonde saranno dedicate a questo tema:
- Plurilinguismo, scuola, creatività e democrazia
- Politiche linguistiche plurilingui
- Il plurilinguismo nella formazione degli insegnanti
2. La francofonia nella trasmissione e nella circolazione del sapere e dell’immaginario
La francofonia come area linguistica, oltre a far parte del DNA dell’OEP, presenta questa particolarità molto forte di essere ampiamente plurilingue con molteplici sfumature. I paesi e i territori che condividono il francese nei continenti africano, asiatico e oceanico sono, senza esagerare, intrinsecamente plurilingui. Al contrario, il mondo «occidentale», compresa la sua parte francofona, è, salvo rare eccezioni, ideologicamente monolingue da secoli, permeato da due idee errate: in primo luogo che si possa dire tutto in una sola lingua, mito che resiste ostinatamente; in secondo luogo che l’unità politica possa realizzarsi solo attraverso la lingua, confondendo lingua unica e lingua comune. Tuttavia, il mondo occidentale si sta allontanando lentamente ma inesorabilmente da questo modello, come vedremo, attraverso cinque tavole rotonde:
- La letteratura nella trasmissione e nella creazione
- La reperibilità delle conoscenze locali, sfida dello sviluppo sostenibile
- La sfida del bi-plurilinguismo in Africa
- Dinamica delle lingue in una francofonia plurilingue
- Oltremare, diversità linguistica e culturale, lingua francese e lingue regionali, quale posto e quale ruolo all’interno della francofonia dei cinque continenti? (proposta dal nostro partner I-Dialogos)
Comprendere e riflettere sulla francofonia è un percorso profondamente fecondo che deve non solo contribuire a mantenerla viva come insieme linguistico, ma anche e soprattutto coinvolgerla pienamente nelle sfide civili che tutti noi dobbiamo affrontare. Se il mondo occidentale si sta allontanando lentamente ma inesorabilmente dal modello monolingue, ciò è dovuto a diversi fattori, primo fra tutti l'aumento dei flussi migratori.
3. Il plurilinguismo e le sfide civili
Le migrazioni, che costituiscono una delle sfide delle società moderne, riaccendono inevitabilmente le questioni legate al plurilinguismo. Il plurilinguismo e le sfide sociali saranno l’oggetto del terzo grande asse tematico di questi Convegni, che darà luogo a una bellissima serie di cinque tavole rotonde. L'ultima tavola rotonda, organizzata da Le Monde diplomatique, sarà dedicata ai media e alla libertà di espressione:
- Lingue e migrazioni nelle società occidentali
- Il plurilinguismo nell'istruzione superiore
- Il plurilinguismo, una sfida fondamentale per Internet e l'IA (proposto dal nostro partner Osservatorio della diversità linguistica e culturale su Internet, OBDLCI)
- La scienza aperta, una sfida per la civiltà
- Media, plurilinguismo, libertà di espressione e lotta alla disinformazione (proposto dal nostro partner Le Monde diplomatique)
In questa 7a edizione delle Assise europee del plurilinguismo, l’OEP è sostenuto da numerosi partner che ringraziamo sinceramente, tra cui il Ministero della Cultura (DGLFLF)1, l’UPLEGESS2, l’OPA3, l’OBDLCI4, POCLANDE5, I-DIALOGOS6, l’ACAREF7, il CLES8 e Le Monde diplomatique9.
1 Delegazione generale per la lingua francese e le lingue di Francia. https://www.culture.gouv.fr/nous-connaitre/organisation-du-ministere/la-delegation-generale-a-la-langue-francaise-et-aux-langues-de-france
2 Unione dei professori di lingue delle grandi scuole e dell’insegnamento superiore. https://www.uplegess.com/
3 Osservatorio del plurilinguismo in Africa. https://plurilinguismeafricain.org/
4 Osservatorio della diversità linguistica e culturale su Internet. https://www.obdilci.org/fr/
5 Popolazione, Culture, Lingue e Sviluppo. https://www.poclande.fr/
6 Laboratorio di idee «Popoli e cittadini del mondo». https://www.i-dialogos.com/
7 Accademia Africana di ricerche e studi francofoni. https://revues.acaref.net/
8 Rete di certificazione delle competenze linguistiche nell’istruzione superiore. https://www.certification-cles.fr/